RISORGIMENTO

RISORGIMENTO

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Descrizione

Il Risorgimento è un insieme di eventi politici, sociali, militari che ha portato tra la fine del Settecento e il 1861 all’ Unità di Italia.

È un fenomeno complesso dalle molte anime e contrasti.

“Nella straordinaria successione di eventi che portò all’unificazione della penisola italiana fra il 1859 e il 1861, nessuna vicenda fu più spettacolare di quella a cui si assisté nell’Italia meridionale. Dalla prima rivolta palermitana nell’aprile del 1860 all’arrivo dei Mille a Marsala, dalle sconfitte inflitte all’esercito borbonico a Calatafimi, a Palermo e a Milazzo fino all’ingresso trionfale di Giuseppe Garibaldi a Napoli all’inizio di settembre, poche campagne militari sono state altrettanto sorprendenti e celebrate o hanno avuto conseguenze a lungo termine così importanti”(Treccani)

Garibaldi fu accolto con entusiasmo ma molto presto scoppiarono le prime proteste.

In occasione del plebiscito del 21 ottobre 1860

 moti reazionari si diffondono velocemente nel Lagonegrese. Mentre a Tursi le manifestazioni

reazionarie vengono sedate rapidamente a Calvera le operazioni del voto procedono

fin quando alcuni contadini di ritorno dalla fiera del Soccorso di Carbone portarono la

notizia della rivolta e dell’uccisione del Capitano della Guardia Nazionale Molfese,

aggiungendo che a Carbone un gruppo di popolani in gran numero, si era mossa verso

Calvera per promuovervi la reazione.

Con poche munizioni e pochi uomini, il capitano della Guardia Nazionale, Vito Pasquale Mobilio, organizza la resistenza, sulla spianata della Cappella di San Gaetano, ai rivoltosi di Carbone

 

Inferiori di numero e non supportati dalla popolazione che anzi appoggia i carbonesi, la Guardia Nazionale si disperde. Il piccolo centro lucano si trova, quindi, in piena balia dei rivoltosi che, come a Carbone, distruggono l’urna dei voti, assaltano e saccheggiano le case dei liberali e strappano la bandiera tricolore sostituendola con quella borbonica.

 

Quindi la mattina del 22 fanno adunare in piazza tutti i galantuomini e preti, per prestare giuramento di fedeltà a Francesco 2° obbligando l’arciprete a far suonare il Te Deum in chiesa

Intanto già la sera del 21 gli insorti di Carbone e Calvera avevano cercato di estendere la

ribellione anche a nella limitrofa Teana, dove, però, vengono respinti dalla popolazione e

dalla Guardia Nazionale.

 In pochi giorni tuttavia la situazione tornò sotto controllo e i rivoltosi furono dispersi.

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